N.O.I. è un progetto di musicoterapia attiva associata all’approccio cognitivo comportamentale.

Il percorso che proponiamo ai bambini e ragazzi si serve di questa integrazione per raggiungere due finalità principali:

1 – promuovere la comunicazione la socializzazione e l’interazione sociale in soggetti che presentano gravi mancanze in questi campi utilizzando lo strumento “musica”

2- potenziare e sviluppare le capacità musicali di ciascuno seguendo le caratteristiche individuali e integrandole con quelle dei compagni di “viaggio”.

L’integrazione tra i due approcci si è rivelata necessaria in quanto i destinatari sono bambin* e ragazz* che presentano principalmente disturbi dello spettro autistico e/o comportamenti dirompenti.

Ma facciamo un passo indietro per raccontare come é nato il progetto: il nostro percorso si é sviluppato individualmente e dopo centinaia di bambini abbiamo verificato con mano la validità dell’integrazione tra discipline e strumenti diversi grazie ai risultati ottenuti.

Nel 2015 ci siamo incontrate e la collaborazione che si è creata è stata magica e fonte di ulteriori riflessioni, ricerche e formazioni.
Così nel 2016 abbiamo deciso di alzare l’asticella e abbiamo creato il progetto N.O.I. Percorsi di musicoterapia individuali con un’ulteriore obiettivo di preparare il bambino a suonare insieme ad altri attraverso la partecipazione della banda musicale della città di Imola.
L’anno successivo un ulteriore obiettivo, per un’ integrazione a 360 gradi formando gruppi di lavoro di 2 o 3 bambini, 2 musicoterapiste e, quando necessario, educatori specializzati.

Riprendendo quindi il titolo del nostro articolo partiamo da un aspetto imprescindibile, che ha poi portato alla formazione del kit: la diagnosi di autismo non è strumentale ma si basa sull’osservazione dei comportamenti che essendo spesso disfunzionali, impediscono al soggetto di potersi esprimere liberamente nella quotidianità e negli apprendimenti.

Per questo motivo il nostro “kit del musicoterapista” è formato anche da strumenti presi in prestito da scienze, metodi e approcci legati al comportamento che utilizziamo quotidianamente nel nostro lavoro dove l’approccio cognitivo comportamentale è fondamentale.

Gli strumenti sono:

Token Economy
Utilizzo di stimoli visivi (foto, disegni, scritte)
Rinforzi (alimentari, tangibili e sociali)
Strutturazione spazio/temporale

Ci teniamo però a dire che abbiamo individuato ulteriori strumenti, meno tangibili ma altrettanto importanti:

  • la cooperazione di più professionisti all’interno dello stesso setting che permette di attivare processi di empowering, problem solving, interdipendenza positiva, ecc…
  • strumenti provenienti da discipline energetiche
  • strumenti provenienti da un continuo confronto e dialogo tra diversi professionisti appartenenti all’equipe multidisciplinare del bambino.
    Di questi parleremo prossimamente!

Crediamo fortemente che il musicoterapista debba avere una visione il più possibile olistica che tenga però anche in forte considerazione l’utenza con cui si lavora per non tralasciare nulla che possa essere utilizzato per dare ai nostri ragazzi il massimo del benessere.

Rita e Barbara